Una sentenza destinata ad entrare nei massimari della migliore giurisprudenza italiana, quella emessa nelle scorse ore dal giudice del tribunale di Larino Aldo Aceto su una delicata quanto attuale questione, quella relativa al rapporto di lavoro interinale. Rapporto instauratosi per tramite di alcune agenzie specializzate con il colosso Fiat di contrada Rivolta del re. Pronunciandosi, infatti, sulla richiesta di assunzione di un lavoratore che per anni aveva lavorato sul presupposto dell'azienda di straordinarie ragioni produttive, il giudice Aceto ha accolto le ragioni dei legali del lavoratore, gli avvocati Iacovino e Di Pardo ed ha, pur riconoscendo la validità della somministrazione di lavoro a tempo determinato, ma ha anche precisato che la stessa però è ammessa solo a fronte di ragione di carattere tecnico produttivo mentre quando la somministrazione avviene al di fuori dei limiti e delle condizioni stabilite, il lavoratore può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell’azienda con retrodatazione degli effetti al momento della costituzione del rapporto di lavoro di somministrazione.





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