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Risoluzione finale assemblea autoconvocata del 18 giugno

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I Lavoratori e le Lavoratrici, Delegati e Delegate, iscritti e non iscritti alle diverse organizzazioni sindacali di base e confederali, riuniti in assemblea il 18 giugno 2010 nel magazzino della Maflow di Trezzano sul Naviglio hanno deciso di partecipare unitariamente allo sciopero generale del 25 Giugno.

Parteciperanno con uno spezzone unitario ad entrambe la manifestazioni, della CUB e della CGIL, per coinvolgere nel percorso di unità quanti più lavoratori possibile. Chiedono alle rispettive segretarie sindacali di unificare le 2 manifestazioni, perché di fronte a quest'attacco senza precedenti ai diritti e al salario dei lavoratori e lavoratrici c'è bisogno dell'unità delle lotte e non della sterile affermazione delle varie parrocchie.

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SCIOPERO GENERALE: COSTRUIAMOLO UNITARIAMENTE DAL BASSO!

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Questa crisi sta continuando a peggiorare le nostre condizioni. I padroni, per tenere alti i loro profitti, cercano tutti i modi per tagliare i salari e speculare. Il governo italiano così come la Commissione europea stanno varando i cosiddetti piani di austerità per aumentare lo sfruttamento di chi lavora e garantire alti profitti alle imprese e alle banche.
La prossima Finanziaria – assieme al Collegato lavoro e alle misure vessatorie nei confronti dei migranti – è un ulteriore grave provvedimento per colpire chi lavora, con un taglio gravissimo alla spesa pubblica e ai servizi sociali; forse tamponerà momentaneamente la crisi, ma la aggraverà sicuramente nei prossimi mesi.
Migliaia di lavoratori e lavoratrici in lotta in provincia di Milano e in Lombardia si stanno opponendo alle ristrutturazioni, ai licenziamenti e ai tagli alla scuola e ai pubblici servizi in generale cercando di unire le forze per resistere meglio. Non si può rispondere a un attacco così pesante in ordine sparso come tentano di imporci le numerose sigle sindacali.

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Lo STATUTO è…delle/dei Lavoratrici/Lavoratori! GIU’ LE MANI! Appello a Rsu/Rsa, Rls, comitati e lavoratrici/lavoratori che lottano contro la crisi a Roma e Provincia

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La pesante crisi economica internazionale sta provocando massicce ristrutturazioni, licenziamenti, cassa integrazioni, abbattimento di salari e pensioni, povertà crescente. Nessuno può sentirsi escluso o garantito. Chi non è colpito oggi, rischia seriamente di esserlo già domani. La drammatica situazione della Grecia non è lontana da quella del nostro Paese dove il governo, anziché attuare politiche di sostegno al lavoro ed al reddito, porta avanti provvedimenti che tolgono ulteriori diritti ai lavoratori e alle lavoratrici mentre contestualmente finanziano imprese e banche. Gli unici che non stanno pagando i costi della crisi sono proprio quelli che l’hanno provocata! Lo sanno bene i dipendenti di Alitalia, di Agile ex Eutelia, di Telecom Italia, i precari della scuola, delle cooperative sociali e dei call centers così come quelli di centinaia di aziende del territorio della nostra regione: vittime di tagli, licenziamenti collettivi, cassa integrazione straordinaria, esternalizzazioni; spettatori involontari e incolpevoli di cessazioni di contratti precari, tagli allo stipendio, chiusure di reparti e di interi stabilimenti magari subito dopo che le rispettive Aziende hanno incassato i soldi dello Stato per sostenere l’occupazione. Operazioni vergognose che permettono a professionisti dei licenziamenti, delle precarietà e dei fallimenti di ottenere ingenti profitti scaricando i lavoratori sulle spalle della collettività, sfruttando in maniera indiscriminata i fondi per gli ammortizzatori sociali.

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Solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori greche/greci

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Roma, Metro Cipro

 

Firma contro l'ingiusto ed illegale licenziamento del ferroviere Bruno Bellomonte

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Clicca qui per leggere la lettera di licenziamento di Trenitalia a Bruno Bellomonte

Per Bruno Bellomonte oltre al danno la beffa Dopo un ingiusta carcerazione preventiva, ora il licenziamento. Infatti Bellomonte era stato arrestato il 10 giugno scorso poco prima del G8 in Sardegna (poi spostato a L'Aquila) in una dubbia operazione dallo scopo preventivo senza prove né indizi reali e resta ancora in attesa di giudizio. Bruno è un ferroviere capostazione a Sassati, un militante delle lotte in Sardegna tra i più stimati e conosciuti per antica militanza sociale e sindacale. E' un personaggio pubblico che non ha mai avuto niente da nascondere attualmente anche candidato a sindaco a Sassari. E proprio ora approfittando del suo stato di debolezza Trenitalia lo ha licenziato mandandogli una lettera nel carcere di Siano (CZ), nonostante non sia stato mai condannato ma solo in attesa di giudizio.

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