La pesante crisi economica internazionale sta provocando massicce ristrutturazioni, licenziamenti, cassa integrazioni, abbattimento di salari e pensioni, povertà crescente. Nessuno può sentirsi escluso o garantito. Chi non è colpito oggi, rischia seriamente di esserlo già domani. La drammatica situazione della Grecia non è lontana da quella del nostro Paese dove il governo, anziché attuare politiche di sostegno al lavoro ed al reddito, porta avanti provvedimenti che tolgono ulteriori diritti ai lavoratori e alle lavoratrici mentre contestualmente finanziano imprese e banche. Gli unici che non stanno pagando i costi della crisi sono proprio quelli che l’hanno provocata! Lo sanno bene i dipendenti di Alitalia, di Agile ex Eutelia, di Telecom Italia, i precari della scuola, delle cooperative sociali e dei call centers così come quelli di centinaia di aziende del territorio della nostra regione: vittime di tagli, licenziamenti collettivi, cassa integrazione straordinaria, esternalizzazioni; spettatori involontari e incolpevoli di cessazioni di contratti precari, tagli allo stipendio, chiusure di reparti e di interi stabilimenti magari subito dopo che le rispettive Aziende hanno incassato i soldi dello Stato per sostenere l’occupazione. Operazioni vergognose che permettono a professionisti dei licenziamenti, delle precarietà e dei fallimenti di ottenere ingenti profitti scaricando i lavoratori sulle spalle della collettività, sfruttando in maniera indiscriminata i fondi per gli ammortizzatori sociali.