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Metalmeccanici

La democrazia (di carta) nella fabbriche.PER LA DEMOCRAZIA NELLE FABBRICHE! e nei luoghi di Lavoro.

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Il 14 e 15 luglio nello stabilimento della Marcegaglia di viale Sarca si sono svolte le elezioni della RSU.  La Fiom ha nominato quattro delegati con il 74% dei voti, la Flmuniti è stata esclusa con il 26% dei voti. Questo risultato poco democratico è stato possibile grazie all’applicazione da parte della Fiom dell’accordo del 1993, con la nomina di 1/3 dei delegati, regola che nelle precedenti elezioni del 2003 non è stata applicata. L’atteggiamento discriminatorio della Fiom è in forte contraddizione con l’attività svolta dalla stessa organizzazione, che nei mesi scorsi ha raccolto le firme e successivamente ha presentato una proposta di legge popolare sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro, per abrogare i privilegi elettorali previsti dall’accordo interconfederale, a favore di una rappresentanza eletta con il proporzionale puro. Il coordinamento dei Lavoratori uniti contro la crisi non approva questa scelta, che fra l’altro punisce oltre che il sindacato di base, anche un esponente dello stesso coordinamento che tanto si è speso per costruire il percorso critico a cui molti delegati, Lavoratrici e Lavoratori di altre aziende hanno aderito.

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Lettera dei lavoratori Fiat di Tychy a quelli di Pomigliano

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Llettera di un gruppo di lavoratori della fabbrica di Tychy, in Polonia, ai colleghi di Pomigliano d'Arco che stanno per votare (il 22 giugno) se accettare o meno le condizioni della Fiat per riportare la produzione della Panda in Italia. I padroni chiedono ai lavoratori di lavorare di sabato, di fare tre turni al giorno invece di due e di tagliare le ferie. Tre sindacati su quattro hanno accettato queste condizioni, la Fiom resiste)

La Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli alti. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend).

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Modena - I lavoratori della Ferrari in sciopero!

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Oggi 2 ore di sciopero alla Ferrari con presidio alla Gestione Sportiva
I lavoratori della Ferrari rivendicano il premio di risultato (saldo 2009) che l'azienda avrebbe dovuto erogare lo scorso 30 Aprile. Dopo ritardi nella comunicazione dell'erogazione del Premio di risultato, l'azienda comunica in Confindustria (10-5-2010) che ai lavoratori della Ferrari non sarà riconosciuto nessun premio poichè nel 2009 non sono stati raggiunti gli obiettivi concordati nell'integrativo aziendale. Nonostante fino ad un mese fa, i vertici aziendali, si dividevano premi dovuti ad un bilancio considerato il secondo bilancio record di sempre, ai lavoratori non viene erogato nulla.

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Monfalcone: Mangiarotti a regime entro il 2011

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L’OPERAZIONE DI RICONVERSIONE DELL’AREA COSTA 100 MILIONI DI EURO. Mangiarotti a regime nel 2011, lavoro per 200. L’azienda assorbirà i disoccupati Ineos. Le prime 40 assunzioni riguarderanno operai specializzati

Mangiarotti intende andare a regime con il nuovo stabilimento in costruzione nell’area già accupata dalla Ineos nell’arco del prossimo anno. Secondo le ipotesi di massima, si prevede, per una prima fase, l’assunzione di una quarantina di dipendenti specializzati, considerando che solo il 2-3% sarà personale generico. Un avvio che presuppone ulteriori sviluppi, incrementando progressivamente l’occupazione, in base alle commesse assegnate. Si parla di 200 posti di lavoro.

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Pavia: il Comune scarica la coop Unione per il Lavoro. 15 operai ex NECA e NECCHI a rischio

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La Giunta ultra-conservatrice guidata dal baby-prodigio Alessandro Cattaneo ha dunque deciso di scaricare la cooperativa sociale "Unione per il Lavoro", composta da 15 lavoratori e lavoratrici ex-dipendenti delle fabbriche ora dismesse NECA (caldaie) e NECCHI (fonderie). La decisione dell'Amministrazione è gravata quindi di un maggiore peso di responsabilità, dato che entrambi gli stabilimenti produttivi sono stati chiusi con la compiacenza delle Giunte succedutesi; se è vero che Cattaneo (e per la verità alcuni Assessori) nulla c'entrano con le decisioni pregresse, è altrettanto vero che tale provvedimento lascia a piedi più di una persona alla quale mancano solamente uno o tre anni per arrivare ad un tranquillo pensionamento, dopo avere visto sfumare il mestiere di una vita. La cooperativa "Unione per il Lavoro" nasce nel 2004, proprio con lo scopo di offrire una soluzione di continuità lavorativa per ex-dipendenti NECA e NECCHI con più di 50 anni ed accompagnarli all'età pensionabile.

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