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Commercio-Agroalimentare

Crisi Eridania, "la situazione rischia di precipitare" I sindacati: "I lavoratori non staranno impassibili a guardare!"

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Nessuna risposta da parte dell'azienda sull'integrazione degli ammortizzatori sociali. Nessuna risposta da parte del Governo sugli aiuti al settore bieticolosaccarifero già messi a bilancio e mai erogati. I lavoratori non staranno impassibili a guardare! La farsa continua. Nonostante le rassicurazioni verbali i fondi promessi non sono stati ufficializzati e il Ministro Zaia non ha ricevuto le parti sociali. Da parte sua l'azienda, unica tra tutte quelle del settore nega la conferma degli accordi sindacali sul piano sociale per i dipendenti degli stabilimenti in dismissione. A livello nazionale sono state proclamate due giornate di sciopero: Lunedì 1 febbraio con manifestazione a Bologna davanti alla sede Eridania e Lunedì 15 febbraio a Roma al Ministero dell'Agricoltura. A San Quirico è stato proclamato lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e di tutti i turni di lavoro.

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Modena: pessimo lo stato di salute del Sistema degli Appalti pubblici e privati

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La prima azienda modenese per numero di addetti, licenzia. Il Sistema degli Appalti pubblici e privati, ovvero delle esternalizzazioni di servizi quali ristorazione, pulizie, vigilanza, portierato, assistenza, ecc… conta infatti circa 8.000 addetti a Modena e provincia distribuiti in oltre 100 aziende, e il suo stato di salute è pessimo. La crisi è lunga e lo si vede dal crescente numero di crisi aziendali e dai dati sulla cassa integrazione e le varie forme di sospensione del lavoro che interessano molti settori produttivi modenesi, primi fra tutti il metalmeccanico e la ceramica.

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Vertenza GIAL di Borgo Sabotino (Latina): aggiornamenti

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Giovedi passato è stato siglata l'intesa tra sindacati e padroni della Gial, fabbrica di frutta candita, alle porte di latina, sulla cassa integrazione per gli operai e le operaie. Questo accordo, dopo giorni di lotta, picchetti e trattative, con l'azienda che voleva dismettere le attività, chiudere e portare la produzione altrove, in zone piu' produttive, salva momentaneamente i posti lavoro, con l'aumento dlel flessibilità per "rilanciare" la produzione, così come hanno pattuito i sindacalisti! Già così e': piu' flessibilità, piu' sacrifici contro i licenziamenti...ma fino a quando?

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GIAL di Latina: i padroni preannunciano chiusura dell'azienda dolciaria nel 2010. Scatta la protesta operaia

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Latina operaia, nella crisi: licenziamenti e scioperi: alla Gial azienda dolciaria di borgo san michele, in provincia di latina, all'annuncio che i padroni dell'azienda vogliono chiudere nel 2010 scatta la protesta dei 20 operai . Gli operai negli ultimi mesi per salvare il posto di lavoro avevano accettao di tutto: contratti di solidaridarietà, cassa integrazione e altro per rilanciare la produzione. Ma i padroni, hannno solo approfittao della volontà degli operai di continuare a lavorare per intascarsi la produtività aumentata , decidendo di chiudere e sicuramente di trasferisi in altri luoghi più appetibili produttivamente.

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