| La democrazia (di carta) nella fabbriche.PER LA DEMOCRAZIA NELLE FABBRICHE! e nei luoghi di Lavoro. |
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| Scritto da Coordinamento Lavoratori Uniti Contro la Crisi di Milano |
| Sabato 24 Luglio 2010 23:14 |
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Il 14 e 15 luglio nello stabilimento della Marcegaglia di viale Sarca si sono svolte le elezioni della RSU. La Fiom ha nominato quattro delegati con il 74% dei voti, la Flmuniti è stata esclusa con il 26% dei voti. Questo risultato poco democratico è stato possibile grazie all’applicazione da parte della Fiom dell’accordo del 1993, con la nomina di 1/3 dei delegati, regola che nelle precedenti elezioni del 2003 non è stata applicata. L’atteggiamento discriminatorio della Fiom è in forte contraddizione con l’attività svolta dalla stessa organizzazione, che nei mesi scorsi ha raccolto le firme e successivamente ha presentato una proposta di legge popolare sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro, per abrogare i privilegi elettorali previsti dall’accordo interconfederale, a favore di una rappresentanza eletta con il proporzionale puro. Il coordinamento dei Lavoratori uniti contro la crisi non approva questa scelta, che fra l’altro punisce oltre che il sindacato di base, anche un esponente dello stesso coordinamento che tanto si è speso per costruire il percorso critico a cui molti delegati, Lavoratrici e Lavoratori di altre aziende hanno aderito.
Il Coordinamento Uniti Contro la Crisi, che in tutte le iniziative rivendica la costruzione dal basso delle linee sindacali, giudica la scelta della Fiom incoerente e penalizzante. Chiede alla Fiom-Cgil di ritirare immediatamente la nomina del delegato a favore del Lavoratore eletto democraticamente dai Lavoratori. · Per la Democrazia nei luoghi di lavoro! |